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I bimbi sono una bomba

I BIMBI SONO UNA BOMBA - EBOOK“I bimbi sono una bomba” è un tentativo di riportare al centro del dibattito sociale una parola che rischia di essere dimenticata: genitorialità. Non più quindi solo le madri al centro dell’attenzione sociale ma anche i padri, troppo spesso ai margini.

Attraverso un’autobiografia generalizzabile e senza dimenticare la sana autoironia, si racconta il bello di avere una figlia, la fase della “prigione” e l’avvio della nuova vita rivoluzionata con… latitanze inaspettate.
Un finale a sorpresa disegna nuovi scenari per i genitori presenti, passati e futuri.

Disponibile qui: http://www.ultimabooks.it/i-bimbi-sono-una-bomba-124054

“I bimbi sono una bomba” (ebook) – Edizioni FreeMedia – € 4,49

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Commento

  1. Ciao Eleonora,
    la tua intervista sul Blog del Corriere arriva proprio a 10 giorni dalla separazione “fisica e logistica” dal “co-autore” della nostra creatura…ho letto il tuo libro tutto d’un fiato, e mi sono ritrovata in ogni stato d’animo che descrivi, felice di non essere la sola a fare certi pensieri. Stesse emozioni, stesso interrogativo finale sul come sia possibile essere arrivati a questo punto, ripensando al giorno in cui abbiamo scoperto di essere in dolce attesa.
    E’ stata una presa di consapevolezza molto lunga la mia…sono prima dovuta passare per tanti sensi di colpa ed esami di coscienza, dovuti forse allo scontrarmi con il ruolo di mamma che la società vuole o a cui è abituata, e quello a cui io avrei auspicato…di maggior equilibrio tra genitori, di responsabilità sentite da entrambi.
    All’inizio la novità, la tenerezza di un esserino frutto di un atto d’amore…poi la stanchezza, non tanto fisica quanto mentale…dovuta principalmente ad un “peso” nel gestire Federico, oggi quasi 6 anni, sentito solamente da me. La vita che cambia, ma solo da una parte…la mia. I sacrifici e le rinunce idem. Fino a che mi rendo conto che non siamo più coppia…e che io cosi non ci voglio stare.
    Ci separiamo…solo che nel frattempo da Roma ci siamo trasferiti a Milano (decisione presa di comune accordo per carità, ma indovina per il lavoro di chi?”)…ed io ora mi ritrovo sola, con un figlio da educare, e con un nuovo senso di colpa legato ad un eventuale “ritorno” a Roma con conseguente allontanamento padre/figlio visto che lui non prende neanche in considerazione l’idea di tornare indietro.
    E la sensazione di fatica mi sembra che continui ad assalire solo me!
    E’ dura!

    Brava comunque, il tuo libro offre una bella riflessione sull’essere genitori!

  2. Io che sono un padre un po’ attempato ho apprezzato il Suo libro. Ho due figli separati con figli che forse hanno la Sua età. La ringrazio della testimonianza. A. Farrese